Una coalizione di rappresentanti degli artisti ha lanciato la campagna Say No To Suno, dichiarando la propria opposizione alla musica generata dall’AI pubblicata dal servizio di streaming Suno. Nella presentazione dell’iniziativa, il gruppo attacca la proliferazione di brani considerati di bassa qualità e sostiene che questa produzione finisca per erodere la remunerazione degli artisti: “L”AI slop’ diluisce i pool di royalty degli artisti legittimi dalla cui musica questa spazzatura deriva.”
Secondo i promotori, consentire la diffusione di musica generata dall’AI che “spesso riproduce elementi di canzoni esistenti senza un’adeguata compensazione o credito” indebolisce il lavoro degli artisti e danneggia l’ecosistema musicale. La coalizione invita industria, piattaforme di streaming e pubblico a respingere la diffusione non controllata di contenuti AI e a chiedere maggiori tutele per gli autori originali.
Solo ieri Suno ha annunciato l’ingresso nel proprio organico di Jeremy Sirota, già CEO di Merlin, la piattaforma di licensing per etichette e distributori indipendenti.
Fonte: https://musicbiz.rockol.it/
